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日志


12月24日

lottando....

Lottando si potrebbe incappare in una sconfitta. Senza lottare però siamo sconfitti a priori, magari ne usciremo senza ferite, ma di sicuro sconfitti. Lottando invece potremmo farci tanto male ed uscire sconfitti. Oppure potremmo vincere…….

 

E allora perché non provarci, perché non lottare per ciò che vogliamo, per ciò che ci renderebbe di sicuro felici, per ciò che riteniamo giusto?

 

L'importante è dare il massimo...e se arrivasse una sconfitta, bhè noi sappiamo che abbiamo fatto di tutto per evitarla e saremo pronti a rialzarci per lottare di nuovo...

12月19日

il mio Chi.......

PensierosoCHI...........Pensieroso

 

c'è chi piange, c'è chi ride

c'è chi è contento e chi infelice

 

c'è chi è allegro e chi è oppresso

c'è chi appare e chi è se stesso

 

c'è chi ama e chi tradisce

c'è chi perdona e chi punisce

 

ogni uomo ha il suo chi....

è così che va la vi'

12月18日

what a wonderful world

armstrong
What a wonderful world 

  

 

I see trees of green red roses too
I see them bloom for me and for you
And I think to myself what a wonderful world


I see skies of blue clouds of white
Bright blessed days dark sacred nights
And I think to myself what a wonderful world

The colors of a rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by
I see friends shaking hands saying how do you do
They’re really saying I love you


I hear babies crying I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll never know
And I think to myself what a wonderful world

(instrumental break)

The colors of a rainbow so pretty in the sky
Are there on the faces of people going by
I see friends shaking hands sayin’ how do you do
They’re really sayin' *spoken*(I loveyou)

I hear babies crying I watch them grow
*spoken* (you know their gonna learn
A whole lot more than I’ll never know)
And I think to myself what a wonderful world
Yes I think to myself what a wonderful world

 


  
Vedo alberi verdi e anche rose rosse
le vedo sbocciare per me e per te
e penso dentro di me: che mondo meraviglioso.

Vedo cieli azzurri e nuvole bianche
giorni di luce benedetta e notti di sacro buio
e penso dentro di me: che mondo meraviglioso
.

I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui volti della gente che passa
vedo amici darsi la mano e dirsi come stai
ma in realtà vogliono dirsi: ti voglio bene.

vedo bambini piangere e diventare grandi
conosceranno più cose di quante potrò mai conoscere io
e penso dentro di me: che mondo meraviglioso,
sì, penso dentro di me: è proprio un mondo meraviglioso. 

12月14日

La vita è strana.....

La vita è strana........

 

Ti capita di voler un mondo di bene a persone che non riescono a misurare quel bene, le quali non si accorgono che in fondo nel mondo non ci sono poi molti altri "uomini"che le vogliono altrettanto bene! E poi ti capita di dover dare “importanza” ad altra gente che magari è al di fuori della tua ottica! Eppure devi dargli importanza, altrimenti resti solo!

 

E' una vita strana, dove non c'è molto spazio per l'affetto, e dove ognuno cerca di far prevalere le proprie ragioni giuste o errate che siamo a costo di isolare tutti, e in particolare, le persone che ti vogliono un mondo di bene! 

 

A volte per vivere più serenamente basta lasciare un po' da parte rancori dissapori e quel benedetto orgoglio che………tutti abbiamo……..!

 

Siamo a Natale.... ricordiamolo..............ricordiamo cosa significa!

12月12日

giusto o sbagliato che sia

Conoscere persone "giuste" non è facile. Conoscere persone giuste nel momento giusto è ancor meno facile... Per ora ho conosciuto te..... giusto o sbagliato che sia!
 
 
12月8日

Auguri a TUTTI !!!

  
12月6日

EMOZIONI

TU CHIAMALE SE VUOI................................... "EMOZIONI"

  
 
12月5日

Bisogna essere...

Bisogna essere capaci di ammirazioni impetuose e accogliere in cuore molte cose con amore: altrimenti non si è adatti a fare i filosofi. Occhi grigi e freddi non sanno il valore delle cose; spiriti grigi e freddi non sanno il peso delle cose. Ma, certamente: bisogna avere una forza contraria; saper volare in lontananze così vaste e lontane, da vedere in basso, molto in basso sotto di sè, anche le cose più ammirate, e molto vicino ciò che forse si è disprezzato.

basta una canzone.... per esprimere milioni di pensieri!

 
 
 
In a little while from now,
If I'm not feeling any less sour,
I promise myself to treat myself
and visit a nearby tower,

And climbing to the top Will throw myself off
In an effort to Make it clear to who-
Ever what it's like when you're shattered,
Left standing in the lurch At a church
Where people, saying "My God,
that's tough, She's stood him up.
No point in us remaining, we may as well go home."
As I did on my own,
Alone again, Naturally.

To think that only yesterday,
I was cheerful bright and gay,
Looking forward to, well who wouldn't do
the role I was about to play;

But as if to knock my down, Reality came around
And without so much, As a mere touch
Cut me into little pieces,
Leaving me to doubt Talk about
God in his mercy, who if
He really does exist
Why did he desert me in my hour of need
I truly am indeed
Alone again, Naturally.

It seems to me that there are
more hearts broken in the world
That can't be mended Left unattended;
What do we do?
What do we do?

Alone again, Naturally.

Now looking back over the years,
And whatever else that appears;
I remember I cried, when my father died,
never wishing to hide the tears;

And at sixty-five years old,
My mother, God rest her soul,
Couldn't understand why The only man
She had ever loved had been taken:
Leaving her to start With a heart
So badly broken,
Despite encouragement from me
No words were ever spoken and when she passed away
I cried and cried all day;
Alone again, Naturally
Alone again, Naturally.

12月4日

storia del tennis

La Storia del Tennis [1]

Il tennis è un gioco, in cui una palla viene scambiata per mezzo di una racchetta, al disopra di una rete e nei limiti di un campo rettangolare, da due o quattro giocatori. Per quanto riguarda il nome tutti, sono d’accordo nel ritenere che derivi dal francese tenez.  Prendete! dicevano i francesi, per avvertire l’avversario che stavano mettendo in gioco a palla; da tenez la parola, pronunciata all’inglese, diventò l’attuale tennis.

 

Campo da gioco del XVI secolo

 

Il gioco da cui il tennis ha preso il nome aveva però in comune con quello moderno soltanto le racchette e la rete in mezzo al campo: era un gioco francese vecchissimo, che si chiamava paume (palma, perché in origine veniva giocato con la mano), e derivava a sua volta da giochi ancora molto più vecchi.

I greci importarono il gioco e lo chiamarono spheristiké. Lo spheristiké arrivò a Roma, e si chiamò pila: da Roma andò in Gallia e, col nome di paume, divenne lo sport nazionale. Mentre i normanni l’insegnavano agli inglesi, tutta la Francia impazziva per la paume, le scommesse, intorno ai campi di paume, erano sfrenate.

Re Luigi X, morì per aver ecceduto in una partita accanitissima, e Carlo V durante la guerra dei cento anni, dovette addirittura prender provvedimenti per ridurne la diffusione, i francesi preferivano infatti giocare a paume, invece che prendere il nemico a bersaglio delle loro frecce. Le regole del jeu de paume, furono codificate per la prima volta nel 1559: dalla paume sono derivati tutti gli attuali cugini del tennis, dal ping-pong allo squash, alla pelota. Il tennis, quello inglese, lo brevettò il 23 febbraio 1847 un maggiore dell’Armata delle Indie, Mr.Wingfield: il nome dell’invenzione era spheristiké, e l’equipaggiamento, composto da un libro di regolamenti, due racchette, otto palle, due paletti con relativa rete, era contenuto in una cassa di legno di tek.

Le regole non erano quelle di adesso: il campo era lungo 18,2 metri, era largo alla base 9,10 e al centro soltanto 6,3. La rete era alta addirittura 2,15 ai lati, e 1,45 in centro forse perché i giocatori non colpissero la palla con troppa violenza. Piano piano il campo si allungò, la rete sì abbassò: quando nel 1900 si disputò la prima Coppa Davis i regolamenti e le dimensioni erano pressappoco quelli attuali e i campioni portavano calzoni alla caviglia e camicie con le maniche lunghe. Le misure con i mezzi centimetri, sono dovute al fatto che si misurava in piedi, e non in metri. Al tennis, a quei tempi, giocavano infatti solo gli anglosassoni, o quasi.

[1] Gianni Clerici, Il vero tennis, Longanesi & C., Milano 1965

Ancora sulla Storia del Tennis

L'origine dell'attuale tennis potrebbe derivare da giochi latini (pila trigonalis), un altro gioco praticato nella corte bizantina e dal gioco francese jeu de paume, ossia un'evoluzione della pallacorda, che già nel XVI secolo esigeva l'uso della racchetta mentre in precedenza era giocato con il palmo della mano coperto da un apposito guanto. L'inglese Walter Clopton Wingfield stabilì un primo regolamento nel 1873 dando al gioco il nome di sphairistike; l'anno successivo si diffondeva negli Stati Uniti per opera di Mary Outerbrigde; la regolamentazione definitiva è del 1888 quando si costituì l'associazione tennistica inglese. Fondamentale per lo sviluppo del gioco fu la decisione del 1883 di dimezzare l'altezza della rete.

Nel 1895 si svolse il primo campionato italiano per tennisti.

Nel 1896 il tennis fu inserito nel programma della prima olimpiade moderna e vi restò sino il 1924 poi fu tolto quindi riammesso nel 1984.

Nel 1900 fu contesa la prima coppa Davis ossia il trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione mondiale: la nazionale italiana vinse questo trofeo nel 1976.

Nel 1926 iniziò l'era dei tornei professionistici e nel 1968 la federazione internazionale accettò il professionismo per tutti i tornei.

Nel 1954 James Van Alen fondò la International Tennis Hall of Fame che attualmente è il più grande museo di tennis nel mondo e ha sede in Newport negli Stati Uniti; in questo museo sono custodite racchette, maglie, cappelli, foto di molti campioni che vengono ammessi in qualità di membri: Nicola Pietrangeli è diventato membro nel 1986.

Nel 1971 si adottò il gioco decisivo, tie break, sul punteggio di 8-8 che nel 1979 si ridusse a 6-6.

Nel 1973 si ricorse all'uso dell'elaboratore elettronico per aggiornare quotidianamente le classifiche dei tennisti professionisti: sino allora le classifiche erano compilate da esperti per essere pubblicate su giornali e riviste specializzate.

Nel 1986 iniziarono periodici controlli antidroga di giocatori professionisti e arbitri. Il materiale dei telai delle racchette è passato dal legno al metallo per arrivare all'attuale materiale sintetico e le corde intrecciate che un tempo erano in budello animale sono poi state fatte di nylon.

Da considerare che le professioniste di quest'attività atletica grazie alla loro enorme popolarità sono diventate, negli ultimi decenni del secolo scorso, le prime atlete ad accumulare introiti paragonabili a quelli dei colleghi e attualmente alcune giovani campionesse avvenenti sono ritratte su copertine di riviste come le loro coetanee modelle famose.In base a statistiche solo indicative, poiché attualmente è impossibile essere scientificamente precisi, proprio per l'eccezionale successo popolare di tennisti e tenniste, molti esperti ritengono che il tennis sia lo sport più seguito in generale dal pubblico televisivo mondiale.

In Italia un grande aumento di popolarità del tennis, diventato sport di massa, si è verificato negli anni Ottanta grazie a importanti successi conseguiti da campioni, come Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, nonché per grandi imprese della nazionale in Coppa Davis; erano anche gli anni di campioni memorabili quali Jimmy Connors, Guillermo Vilas, Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl, Yannick Noah, Mats Wilander, Pat Cash, Stefan Edberg, Boris Becker, Thomas Muster, Michael Chang, per citarne alcuni; le campionesse di quel periodo erano anche tante e tra le più vincenti si ricordano Evonne Goolagong, Chris Evert, Martina Navratilova, Hana Mandlikova, Tracy Austin, Steffi Graf, Gabriela Sabatini, Arantxa Sanchez.

 

wikipedia
 

Grande Slam del tennis


Grande Slam è un termine che ha origine nel gioco del bridge, in cui sta ad indicare il colpo massimo realizzabile: consiste, infatti, in 13 prese effettuate ai danni dell'avversario. Il tennis ha preso in prestito questa parola per indicare il conseguimento della vittoria nei quattro tornei qui sotto elencati, nell'arco di un anno:


Australian Open, Roland Garros, Wimbledon, U.S. Open


Il termine era originariamente applicato alla vittoria nei quattro tornei, nell'arco dello "stesso" anno.

Questi tornei sono quindi conosciuti come Tornei del Grande Slam, e vengono considerati come i più importanti tornei dell'anno all'occhio dell'opinione pubblica, e anche per quanto riguarda i premi in denaro riconosciuti e i punti assegnati per la classifica dei tennisti.

I vincitori del Grande Slam (tutti e quattro i tornei vinti nello stesso anno) sono:

Don Budge (1938)
Maureen Connolly (1953)
Rod Laver (1962 e 1969)
Margaret Smith Court (1970)
Steffi Graf (1988) (cui si aggiunge la medaglia d'oro nelle Olimpiadi, ottenendo cosi un Grande Slam d'Oro)
 

Vincitori di tutti e quattro i tornei consecutivamente, ovvero nell'arco di un anno ma non nello stesso anno, sono:

Martina Navratilova (1983-84)
Steffi Graf (1993-94)
Serena Williams (2002-03)


Giocatori che hanno vinto tutti e quattro i tornei ma senza detenere i quattro titoli contemporaneamente (e quindi senza vincere il Grande Slam) sono:

Fred Perry (1933-34-35)
Doris Hart (1949-50-51-54)
Shirley Fry (1951-56-57)
Roy Emerson (1961-63-64)
Billie Jean King (1966-67-68-72)
Chris Evert (1974-75-82)
Andre Agassi (1992-94-95-99)

Grande Slam d'Oro
Il termine Grande Slam d'Oro indica la vittoria dei quattro tornei del grande Slam e della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici estivi, nello stesso anno. Finora, l'unica persona ad aver ottenuto un tale risultato è stata Steffi Graf nel 1988.

Nel bosco di Grib

Nel bosco di Grib c’è un posto che si chiama angolo degli otto sentieri, lo trova solo chi lo cerca attentamente, poiché nessuna carta lo riporta. Perfino il nome sembra contraddittorio, giacchè come può l’incrocio di otto sentieri formare un angolo, come può ciò che è pubblico e frequentato conciliarsi con ciò che è appartato e nascosto? Eppure è così: vi sono veramente otto sentieri ma molto solitari; lontani dal mondo, nascosti, dissimulati, si arriva nei pressi di un recinto che si chiama recinto della sfortuna. La contraddizione del nome rende il luogo ancora più solitario, proprio come la contraddizione rende sempre solitari.”  

ferire!

ferire e colpire è semplice, basta conoscere un po' dell'io di ogni uomo!! Ma ricordate che c'è sempre un rovescio della medaglia !  
 
"non fare agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi!!"